Produrre energia da co2 si può?
Written on 23.56 by Daniele Bergamini
L’idea di poter convertire l’anidride carbonica prodotta dalla combustione in nuove fonti di energia – pulita ed estremamente “a basso costo”, almeno per quanto riguarda la reperibilità delle materie prime — c’è sempre stata. Tuttavia gli altissimi costi di riciclaggio e l’immensa difficoltà che il processo comporta erano sempre superiori all’urgenza. Ora che il prezzo del petrolio è diventato praticamente insostenibile e le associazioni per la difesa dell’ambiente cominciano a dimostrare con i fatti quanto teorizzato da decenni, si “tirano fuori dal cilindro” procedimenti e tecniche, che potrebbero salvare il pianeta.
Ad esempio nel New Mexico, nei laboratori nazionali Sandia, è nato il progetto S2P, Sunlight to Petrol, che mira a ricomporre i prodotti della combustione con l’ausilio dell’energia solare. L’anidride carbonica viene scomposta, mediante la rottura dei legami ossigeno-idrogeno in monossido di carbonio e ossigeno puro; il monossido di carbonio può essere quindi reimpiegato per produrre carburanti potenti come metanolo, gasolio e altri derivati.
Non male, se si pensa che il progetto originale prevedeva di utilizzare l’acqua al posto dell’anidride carbonica per produrre idrogeno da usare come combustibile. Purtroppo sul sito ufficiale dei laboratori Sandia, da dove è tratta questa notizia, non sono disponibili ulteriori informazioni tecniche a riguardo, a parte poche righe di intervista a Rich Diver, ricercatore all’interno del progetto, che spiega come i combustibili tradizionali che conosciamo, verrebbero doppiamente usati, dato che i prodotti di scarto della maggior parte delle reazioni, che fanno muovere il nostro mondo, sono proprio anidride carbonica ed acqua.
Anche se il prototipo dovrebbe essere pronto per la fine del prossimo anno, ci vorranno ancora come minimo una ventina d’anni, prima che i primi reattori di questo tipo entrino in commercio. Mentre si attende la costruzione del prototipo funzionante, si è già calcolato che i ripetuti cicli chimici di trasformazione saranno implementabili su scale accettabili per la produzione commerciale. Per ulteriori notizie e informazioni rimando sia alla news del progetto, sia all’approfondimento dell’argomento pubblicato su Wired.
Fonte: programmazione.it